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ADDIO PICCOLO DON

Voglio trovare un senso a questa vita anche se questa vita un senso non ce l’ha”. ( Vasco )
Un testo adatto alla storia del nostro Don . E noi crediamo che forse l’unico senso della vita di questo micio sfortunatissimo sia stato l’affetto che ha sentito da tutti noi in queste settimane in cui è stato ricoverato in clinica.
Avremmo voluto presentarvelo una volta che le sue condizioni si fossero stabilizzate, invece all'improvviso ci troviamo costrette a scrivere il the end di un gatto che in questo ultimo mese ha smosso i cuori di tutti i nostri volontari e ha creato una piccola storia d'amore in tutti noi...
Storia che crediamo debba essere raccontata.
Ci è stato chiesto aiuto da parte di una volontaria per questo micio recuperato in condizioni molto critiche, vittima di grave trauma causato da un incidente; aveva già subito 2 operazioni ma la situazione rimaneva molto problematica . Don non riusciva ad alimentarsi da solo per il trauma alla bocca, inoltre si era dovuto procedere all’enucleazione degli occhi e asportare un orecchio a causa di un’ infezione. Vista l’impossibilità di seguirlo in modo adeguato dai veterinari del posto ci è stato chiesto aiuto. Quando e’ arrivato in carico a noi abbiamo capito che si trattava di un caso limite, nessuno sapeva se avrebbe superato il periodo in clinica, troppo debilitato, magro, provato ma Don, ha stupito tutti, perché nonostante i moltissimi problemi, sembrava sopravvivesse nutrendosi con la sola forza dell'amore.
Dopo il miracolo di Pina, che ha fatto breccia nel cuore di tutti quelli che ci seguono e quando Don ha ereditato il cuscinetto per la riabilitazione che era servito a Pina, abbiamo creduto potesse rappresentare un passeggio di testimone ed un segno di speranza.
Purtroppo, invece, abbiamo ricevuto la triste notizia... Don non ce l'ha fatta, il suo fisico ha ceduto e questo ci ha spezzato qualcosa dentro.
Vogliamo riportare qui le parole dei volontari che in questo periodo si sono prodigati per tenere compagnia a Don, per coccolarlo, per stimolarlo, per fargli sentire il loro affetto ; in tanti hanno fatto visita a Don in clinica e lo hanno amato per qualche ora, qualche minuto, regalandogli gli istanti più importanti della sua breve vita.
"Purtroppo sono potuta stare poco con Don, ma è stato emozionante perché era molto affettuoso. Era un miracolo della natura, nonostante la situazione sua difficile faceva delle fusa talmente potenti che mi ha graffiato il braccio. Poi si è addormentato in braccio, perché aveva fatto pappa poco prima . Che tenerezza!"
"Sono stata da Don un venerdì mattina di agosto, era magro tanto che a vederlo sembrava un cucciolo, spelacchiato, brutto, probabilmente anche sofferente per il suo stato fisico, ma quello che più si vedeva era una gran forza, una voglia di vivere e cercare la vita, cercare contatto, cercare l'amore, tanto che si dovrebbe solo imparare come affrontare la vita. Da lui ho ricevuto fusa e strusciatine nonostante io fossi lì a rompergli le scatole per farlo camminare un po'. Purtroppo son potuta rimanere lì per poco, ma in quei minuti è stato un grande insegnante oltre che piccolo trattore fuseggiante."
"Non ricordo il giorno preciso in cui sono stato da Don. Mi rimane il rimorso di esserci andato solo una volta, ricorderò per sempre le paste che faceva per rassicurarsi e le testate che mi dava quando mi raggiungeva durante gli esercizi. Era molto magro ed accarezzandolo gli sentivi tutte le ossa dal cranio in giù ma aveva una gran voglia di vivere e di farsi coccolare. Quanto vorrei poterlo coccolare ancora ed aiutarlo a recuperare, mi rimarra dentro come molti altri mici sfortunati. Ciao Don, ti porterò sempre con me, ti terrò nel posto più nascosto dove sarai al riparo da ogni pericolo. ❤ Catorcino."
"A me manca un casino quel gatto,
un grandissimo attaccamento alla vita, nonostante il destino lo avesse ridotto in quello stato, averlo accanto dava percezione di quanto lui avesse ancora da fare. Affetto, tenerezza. Dopo quell’incontro ho chiesto io agli altri volontari di poter dedicare qualche minuto a lui, a tutti coloro che si fossero trovati a passare dalla clinica. Sviluppiamo un innato senso di protezione verso chi ha bisogno di aiuto. Lui interagiva dolcemente con la testa e le zampine davanti. Il suo contatto col mondo e con gli altri era così."
"Piccolo Don hai lottato come un leone, dolce come un cioccolatino nonostante tutto facevi le fusa e le paste. Buon viaggio piccolo